LA POSTA
 
 
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23.01.2012
Caro Angelo... siamo stati proiettati ancora una volta in un'altra dimensione (Piccole luci nell'Infinito ndr). Un altro mondo fatto di musiche, effetti di luci e nebbie, che ancora una volta sono stati il pretesto per condividere le nostre riflessioni sull'aldilà; sul male ed il bene. Grandi le tue intuizioni di rendere tutta questa riflessione sulla possibile mediazione della Madonna, con il filo conduttore del racconto della vecchina "delle messe feriali", che giustamente alla fine invita noi a prendere il testimone, o quello di raccontare la credibilità dell'esistenza di Dio dal suo massimo detrattore, il maligno. Mi dispiace Angelo... Ci hai convinto anche questa volta. Come al solito poi, il testo dei tuoi lavori mi appare sempre come uno scheletro. Importante, certo, ma il sangue ed il cuore lo metti sempre tu, dando vita ad una creatura vera. Grazie Angelo... Alla prossima.
Emilio
 
13.01.2012
...sei riuscito ad emozionarci ancora seppure avevamo già visto "Piccole luci nell'Infinito"... come l'estate scorsa la scena finale è stata per me un cazzottone allo stomaco, stesse sensazioni, uguale senso di malessere e preoccupazione per il futuro della nostra Chiesa. ...il grazie incondizionato è tutto da parte nostra. Il tuo messaggio a noi è arrivato nitidamente. E come sempre è stato le 3 precedenti volte in cui avevamo assistito ai tuoi spettacoli che è riduttivo chiamarli così, spettacolo da l'idea di qualcosa di leggero mentre il tuo teatro è tutto tranne che leggero. Devo trovare un'altra definizione. Concludo e rinnovando gli auguri di buon 2012... ti diamo appuntamento a una prossima volta in qualche angolo di Lombardia dove andremo alla ricerca ancora una volta di un'emozione. E di una persona cara, come noi ti consideriamo.
Fabrizio
 
19.12.2011
Ciao Angelo, all'improvviso è sorto un pensiero. Mi è venuta voglia di fare "un regalo"... assistere ad un tuo nuovo "spettacolo", forse è più giusto dire "rappresentazione" (anche se a mio parere tu sei spettacolare!!... senza offendere i fans di Fiorello o di tanti altri vips televisivi che si "dicono" tali...!?!...) In particolare mi piacerebbe vedere la tua ultima fatica... (si dice così, ma nel tuo caso... il termine è azzeccato) ossia "Diario di un geometra..." Ormai ne abbiamo visti di spettacoli e ogni volta diversi ma sempre unici nella loro bellezza... (non aggiungo altro...ma potrei farne una pagina di complimenti) e questo (e pochi altri) ci manca... Ci manca anche la tua arte... perché è di questo che ci si nutre venendo alle tue serate... e ogni tanto... ci ricarica... spiritualmente e umanamente... come singolo e come famiglia... come uomo e come credente... insomma tra le varie cose che si fanno: utili, superflue, belle e noiose... eccetera... venire da te è un regalo... che ci fai e che forse, alcune volte, non ci meritiamo! La passione che traspare in quello che fai... ci è da esempio per la nostra vita di tutti i giorni. Un caro saluto e un arrivederci a presto!
Agostino
 
28.11.2011
...una sera qualsiasi - potrei dire, sul far della notte (così è più "teatrale") - ho messo a letto, con le mie bambine, il chiasso della giornata e sono uscita di casa e dall'abitudine di serate tranquille per venire a vedere lo "spettacolo del Vangelo" e mi domandavo se avessimo poi bisogno di una rappresentazione teatrale per ricordarci che il Vangelo è uno spettacolo. Non ho risposto a quella domanda... Ma ancora adesso, ancora in una sera qualsiasi, sento il chiasso delle emozioni suscitate in me e l'inquietudine che abita le riflessioni al termine della giornata, alla luce (o al buio) di "Una sera qualsiasi". Grazie... Mi piacerebbe tanto poter vedere "Caino o Abele?", perché la domanda "Dov'è tuo fratello?" ha risuonato sempre in me da che ho memoria, anche se assumendo echi diversi nel corso del tempo...
Paola
 
07.11.2011
Carissimo Angelo, quale gioia vederti (Sul finire della notte ndr), dopo tanto tempo! Sei sempre una carica di energia positiva!!! Sono ormai parecchi anni che ti seguo, ma ogni volta riesci a "sconvolgere" la mia vita! Le tue rappresentazioni sono tutte splendide, ma questa le supera tutte. La complessità e la bellezza delle scene e dei contenuti mi terrà compagnia a lungo... E per fortuna che solo pochi mesi fa avevi detto che proprio non avevi idea di cosa mettere in scena. Chissà cosa non avresti fatto, allora, se ne avessi avuta anche solo un pochino!!! Le parole non bastano per dirti ancora una volta grazie per tutto quello che riesci a dirci e a darci nelle tue rappresentazioni. Sappi per certo che incidono profondamente nel mio cuore e che lo riempie di stupore e meraviglia. GRAZIE. Spero di rivederti presto, ancora. Gabry
 
21.10.2011
Ciao Angelo, non ti ho ancora rinnovato i complimenti per lo spettacolo "Piccole luci nell'Infinito". Complimenti! Bravo! Solo una riflessione..per questa volta cercherò di essere breve:-).. Personalmente trovo che rivedere i tuoi spettacoli mi permetta di apprezzarli ancor più, perché mi consente di cogliere più "particolari". E' come se in una "prima visione" prevalgano in assoluto il coinvolgimento emotivo suscitato dai tuoi personaggi, lo stupore, l'atmosfera, la musica e le luci..poi rivedendo ogni spettacolo posso cogliere anche "nuovi" istanti, frasi, parole.. Forse l'impressione è quella di comprendere un pochino di più il messaggio, i messaggi..o comunque quello che può dire a me quello spettacolo in quel determinato momento, insomma una "seconda visione" più chiara e sottile che sicuramente mi invoglia a rivederlo nuovamente! A presto! Valentina
 
18.10.2011
Ciao Angelo, ho assistito al tuo spettacolo "il tremendo silenzio di Maria", ho 15 anni e mi ha fatto davvero moltissimo piacere essere in Chiesa ieri sera, piuttosto che starmene a casa, impassibilmente davanti ad una televisione che mostra immagini di "quella gente senza sogni, senza speranza, senza.." Ho partecipato anche al tuo Testimoni oculari durante la Quaresima e successivamente avevo letto il tuo Silenzio di Maria, è stato davvero molto utile in un momento di buio, in cui però non ce l'avevo con Maria, ma con Qualcuno di più... I commenti che ho sentito hanno detto che è piaciuto di più Testimoni oculari, qualcuno ha detto che era forse un po' cupo, senza speranza, ma forse non lo sa che il Buio è davvero così... sai sono tanti i punti nello spettacolo in cui ho detto "E' quello che penso anch'io... è successo anche a me... non sono l'unica allora che se lo chiede.." ...vorrei quindi ringraziarti perché nelle tue parole ho trovato il mio pensiero che parlava... Più leggo e rileggo (e credimi ci sto passando del tempo) il Silenzio di Maria, perché voglio a "quel silenzio" dare la mia voce, la voce delle mie esperienze, la voce di un altro Barbone, con le sue esperienze.. ogni volta, ogni tratto che voglio approfondire mi dico "quante volte è capitato anche a me! Quante volte anch'io l'ho pensata così!!" ma voglio provare a dare al mio Barbone un'anima, un po' di speranza, una "continuazione" al Silenzio! (penso che ci siano dei tratti davvero che li ho imparati a memoria!) Complimenti inoltre per tutto quello che fai, e per il coraggio che hai di andare contro corrente in un mondo che sembra aver dimenticato Dio. Grazie! :) ...a presto... Maria
 
10.10.11
Caro Angelo, dopo aver assistito, io e la mia famiglia, alla rappresentazione (Piccole luci nell'Infinito ndr), sento il desiderio di fare un piccolo e semplice commento che si aggiunge ai complimenti e agli auguri che ti abbiamo fatto di persona. Premetto che delle volte, anzi spesso, mi capita di meditare e di focalizzare certe idee e pensieri che “a caldo” non riesco a fare. Certo sarà  l’emozione e la voglia di dire tante cose in poco tempo, ma può anche essere un processo di assimilazione che porta a rielaborare lo spettacolo e a farlo “proprio”, cioè a farlo diventare un’esperienza “unica e soggettiva”. Non mi dilungo: ti dico che analizzando i dialoghi e i personaggi  fin dall’ inizio (la vecchietta tutta casa e chiesa, che apre e chiude la scena) ha sollevato un mio pensiero che avevo dentro da tempo e che riguarda la preghiera ....ossia che cosa e’ e come si “esegue”. Ieri penso di aver "visto" una preghiera e di aver fatto anche una mia "personale" preghiera. Il tuo modo di “recitare” e di “riportarci”  dei fatti storici/evangelici è come una preghiera e, personalmente, meglio di una preghiera! Non è mia intenzione sollevare polemiche o dibattiti: ma questo modo (che a te e’ costato e costa ogni volta “fatica”) agevola e stimola tante riflessioni; muove tanti sentimenti che raramente provo con la preghiera “tradizionale”. Voglio essere sincero fino in fondo, e posso affermare che nella tua “missione” mi porti il messaggio divino ed evangelico piu’ e meglio di certe omelie e messe domenicali. Tu sei, come raramente capita, una persona che, consapevolmente o meno, avvicina a Dio. E di questo te ne siamo riconoscenti.
Agostino, Simona  e famiglia.
 
04.10.11
Caro Angelo, il viaggio di ritorno è andato bene...è un piacere per noi incontrarti perchè le tue rappresentazioni ci fanno pensare divertendoci (Il tremendo silenzio di Maria ndr) e tu sei bravissimo. Vorremmo vedere Caino o Abele?...
Ciao Miria
 
29.09.11
Salve Angelo!
Sono Francesco, il ragazzo che le ha rubato un quarto d'ora e riempito di domande più o meno invadenti. Sono ancora emozionato e pensieroso riguardo il suo monologo (Caino o Abele ndr). Come le ho detto, odio continuare a ripetere cose banali (nonostante facciano piacere), quindi la volevo solamente ringraziare ancora una volta, perché quella passione che ho dentro per il teatro viene sempre riaccesa e resa più forte dagli incontri con persone come lei. In quei 15 minuti rubati in cui mi ha fatto un veloce accenno alla sua "biografia recente" ho visto un gran coraggio di inseguire ciò che ci preme. Dal canto mio posso solo augurare a lei tutta la fortuna possibile e a me di incontrarla un'altra volta. A presto.
 
11.09.11
Carissimo Angelo, sei proprio un angelo per davvero! Alla fine dello spettacolo ero commossa e felice. Oltre alle lodi che meriti sempre, e che ti rifaccio, ho portato via con me e mio marito una serie di pensieri e/o di constatazioni. "Sul finire della notte" è un capolavoro. Sono stata contenta di essere riuscita a salutarti di persona... e abbiamo fatto in tempo a prendere il nostro treno! Un abbraccio, MariaGrazia
 
31.08.11
Grazie Angelo per la tua intensa performance di ieri sera (Sul finire della notte ndr).
Superba! Non trovo parole adatte per dirti quanto sei bravo!
...ma...come ti sei permesso di entrare nella mia anima
di girarla e rigirarla come un calzino -sporco-, di creare uno sconquasso tremendo, di scompigliare quelle due o tre certezze che credevo d'avere?
E poi con una disinvoltura incredibile... come quando mangiavi quel pane che avevi in dotazione nel sacco della speranza, quasi a sottolineare tutte le volte che mangio il Pane Eucaristico con superficialità, senza finalizzarlo... E bravo!
Hai rappresentato al meglio le mie ansie, le mie paure, le mie incertezze, i miei dubbi, i miei fallimenti... così predestinata alla mediocrità...
come ti dicevo... serva inutile... che mi scappa sempre di dormire... che pensa spesso di essere scaricata ...ma... grazie Angelo per quanto mi fai riflettere, per quanto mi dai!
Saluti cari. Giuse
 
13.08.11
Carissimo Angelo,
è un piacere per noi venire a vederti.
E volevo dirti che mi è piaciuta molto la nuova versione di "Piccole luci...".
Molto più della precedente. Davvero.
Quando anni fa l'avevo vista mi aveva lasciato un po' di amaro in bocca, in particolare la fine. Sembrava quasi che all'inizio c'era il serpente e alla fine ci fosse ancora lui come se niente fosse successo e l'incarnazione e la redenzione non avessero cambiato niente. In questa nuova versione invece si vede che c'è ancora il serpente ma si capisce bene che comunque resta sotto i piedi di Maria.
Mi è piaciuto molto anche come hai rappresentato il martirio di Giovanni. Molto bella l'idea di quella luce rossa e di quelle 3 diverse posizioni che mostravano i 3 personaggi. Anche l'introduzione della signora all'inizio e alla fine dà un tocco di leggerezza e di simpatia. Una cosa mi è rimasta impressa in modo particolare l'altra sera. Il Magio che dice a Gesù: Tu sei la mirra per noi e il nostro dolore.
Insomma: grazie a te.
Buona estate e buon tour.
A presto. Un abbraccio.
Elena
 
12.08.11
...è stato un grandissimo piacere anche stavolta (Piccole luci nell'Infinito ndr), è come un ritrovarci tra amici... ovviamente abbiamo gradito lo spettacolo, poi rileggeremo con calma il libretto per focalizzare meglio ciò che hai voluto comunicarci.
Mi è venuta in mente solo al ritorno una cosa che dovevamo dirti... piccola annotazione e cioè che il Vangelo di domenica scorsa era lo stesso del titolo del tuo nuovo spettacolo... "Sul finire della notte"... proprio l'episodio si narrava da cui hai preso spunto...
Un caro saluto... e appena "il tremendo silenzio di Maria" approderà in zona raggiungibile... noi saremo lì da te.
Buon fine settimana e buona festa della Madonna Assunta!
(Ferragosto a me non dice proprio nulla... il senso me lo dà la solennità di cui sopra)
Fabrizio
 
09.08.11
Caro Angelo,
è sempre un piacere incontrarvi... Per noi tutte le tue rappresentazioni sono inedite e quindi le assaporiamo e apprezziamo al meglio. Sei bravissimo! Hai la capacità di farci capire i vari personaggi con un semplice gesto... come ad esempio le mani della vecchia... Chissà se riusciamo a venire a Pavia il 7 settembre? Speriamo... Ti auguro un buon agosto... Ciao
Miria
 
08.08.11
Ciao Angelo!
Eccomi puntuale a scriverti  dopo lo spettacolo di ieri sera:-)...
Ti ho già fatto i complimenti di persona, ma li rinnovo a distanza di poche ore!
Mi è piaciuta moltissimo l'idea della simpaticissima vecchietta che ha introdotto e concluso il tuo spettacolo! Peccato non ci fossero anche le sue parole sul libricino:-)...
Questa introduzione è stata per me davvero inaspettata... e mi ha fatto scoprire un'altra tua grande dote: non è mica semplice far ridere! E come ti dicevo: a me scendevano le lacrime dal ridere! Carinissima e davvero "reale" la tua vecchietta!...
Sai, io sono molto legata a mia nonna, che non somiglia alla tua vecchietta:-)... ma anche lei va spesso alla Messa feriale. Mi ricordo che da piccola, quando frequentavo l'oratorio estivo nel paesino dei miei nonni, la Messa feriale era una tappa quotidiana del programma. Ricordo le signore sempre presenti che ancora oggi frequentano la piccola bella chiesetta alla quale sono tanto affezionata.
E quanto è vera... e quanto è amara la considerazione della tua vecchietta a conclusione dello spettacolo...
Poi mi sono piaciute tanto le tue interpretazioni di Caifa e di Erode.
Tu hai la capacità, che apprezzo moltissimo, di, mostrare i personaggi ritenuti "ingiusti" e "crudeli" con uno sguardo diverso, non giudicante...
Quel che succede a me guardando i tuoi spettacoli è di trovare quei personaggi più umani, di provare per loro compassione e amarezza, forse di scrogerli in momenti intimi e drammatici.
Tutti i tuoi personaggi sono pieni di umanità...
Già ti accennavo queste impressioni a proposito di Giuda in "Testimoni oculari"... scusa se nomino ancora Testimoni oculari":-)...
Caifa mi è sembrato pieno di rabbia, di amarezza, di odio... probabilmente più nei confronti della propria vita... ma mi azzardo a dire che forse, prima di morire, scopre nel proprio profondo anche un sentimento di amore mentre dice "io... e te... fratelli...". E nell'incredibile momento in cui interpreti la sua morte, dimmi tu se sbaglio, ma mi è sembrato che anche lui morisse in croce.
Mi ha colpita molto questo personaggio anche quando nomina il proprio padre e dice di trovarsi alla fine di una vita che non ha scelto di vivere.
Mi han fatto pensare che forse, più di quanto ce ne rendiamo conto, capita di fare scelte che non sono solo nostre... ma forse i condizionamenti sono inevitabili, soprattutto quelli delle persone a cui vogliamo molto bene... e poi, se e quando ci accorgiamo di aver scelto qualcosa magari per far piacere a un altro ma che non fa per noi, possiamo arrabbiarci e amareggiarci... ma in fondo anche quella scelta avrà avuto un senso...
Mi è piaciuto molto lo spazio di confronto e condivisione dopo i due spettacoli che ho visto ultimamente e anche ascoltare le tue parole di introduzione o di "spiegazione", nonostante credo di aver capito che i tuoi spettacoli siano pensati per toccare ognuno a proprio modo...
Un grande grazie e a presto!
Valentina
 
08.08.11
Angelo caro
un ringraziamento per la tua rappresentazione (Piccole luci nell'Infinito ndr) come sempre pregna di spiritualità e poesia. Mi fai sempre il solito effetto... tenerezza e potenza.
La tua trasformazione in scena è... speciale! e penso proprio sia un dono dall'alto, un talento che non puoi nascondere sotto terra ma che devi - come già fai - far fruttare...
un abbraccio, ciao
Giuse e Eugenio
 
15.07.11 (intervento registrato dal vivo il 2 luglio col permesso dell'autore ndr)
...un'immagine per capire bene come, secondo me, questo spettacolo (o meglio questa sacra rappresentazione che, come quelle medievali, ci mostra tanti aspetti/misteri straordinari della fede, della speranza, altrimenti indicibili) si colloca.
Tutti voi conoscete la Sagrada Familia di Gaudì, a Barcellona. Sembrerebbe ci sia nascosto un mistero, un simbolo straordinario. Il numero sette è la pienezza del tempo nella creazione. L'eternità è l'ottavo giorno, in cui il tempo terreno, il tempo cronologico, si è spaccato: è scoppiato a causa della Risurrezione di Cristo. Quando il Verbo si è fatto carne ha fatto scoppiare il tempo, che è diventato tempo di salvezza. Quindi il numero otto è simbolo dell'eternità.
La Sagrada Familia è fatta tutta su multipli di sette e mezzo.
Il tempo che tende all'eterno.
Questo spettacolo è così.
E' a sette e mezzo, a metà: è incarnato sulla terra, con queste difficoltà, queste tensioni, questo soffrire, questo rimuginare, questa difficoltà ad abbandonarsi ma, come la Sagrada Familia, la sua verticalità ci dice che dobbiamo tendere al cielo.
I dialoghi mostrano questa tensione continua, che non è né sette né otto, ma che tende a coinvolgere tutte e due per una pienezza.
Questo mi pare un ottimo spettacolo.
Don Maurizio
 
14.07.11
Carissimo Angelo,
lo spettacolo è piaciuto, era una cosa fuori dal comune, suscita stupore ed emozione nel pubblico, anche forti. Alcuni piccoli inciampi si intravedevano, roba di poco conto. Il problema, secondo me (parlo da amatoriale), è che ci sono diversi passaggi difficili da capire, e considerando che lo farai per la maggior parte dei casi nelle chiese, dove non c'è un pubblico di intenditori come all'anteprima (sembravano tutti professionisti) e nemmeno un sacerdote disponibile a spiegare tutto e molto bene, non so cosa potrai inventarti per non far scendere il ritmo. Comunque per fare questi spettacoli ci vuole grande capacità e coraggio. Bravo e complimenti.
Paolo
 
12.07.11
Carissimo Angelo, come sai non ho potuto venire a vederti/sentirti la sera della prima di "Sul finire della notte". Ora ho trovato un po' di tempo per me e ho letto tutti i commenti ecc. Credo che sia stata una gran cosa, come sempre succede con te, e penso che cercherò in qualche modo di esserci la prossima volta. Quanti amici hai!! E quante persone hanno espresso stima, lodi, complimenti e partecipazione! Di questo sono felice perché penso di essere anch'io tra i tuoi amici, lusingata e contenta. Continua a fare quanto stai facendo, sei di aiuto in molti sensi: le tue parole mi fanno pensare, mi mettono in gioco e in discussione. Sei bravissimo sia come autore che come attore!! Lo so perché ti ho visto già due volte in "Testimoni oculari"!!!!!!
Ora aspetto "Piccole luci..." Quando sarà?
Un affettuoso saluto,
Mariagrazia
 
11.07.11
Caro Angelo, eccoci qua a dare il nostro contributo come ci hai invitato a fare sulla "prima" di sabato scorso. Non ci addentreremo in dettagli tecnici, sia perché non siamo esperti di teatro e sia perché non ci siamo accorti di eventuali errori o imperfezioni. Diciamo ancora di più, facciamo passare tutto, anche i Duran Duran...
Noi siamo alla ricerca nella musica o nel teatro di persone che ci regalano emozioni, riflessioni e sollecitazioni. Se poi hanno come tema il Vangelo ancora meglio.
"Testimoni oculari" che poi è l'unico che abbiamo visto dove interpretavi dei personaggi "noti" e più numerosi era quindi più facile da comprendere, "sul finire della notte" ci è parso meno "immediato" da assimilare in alcune sue parti che erano più soggettive e meno sottintese. E' una constatazione ma non certo una critica.
Ci hai fatto riflettere, emozionare e già queste due cose sarebbero state sufficienti per dire che ne è valsa la pena...
Il prima
Già il fatto di aver ricevuto un invito speciale da chi ancora non conoscevamo di persona ci è parsa una grandissima cosa e immediatamente abbiamo pensato di accettarlo, senza indugiare troppo.
Ci hai fatto partecipi di qualcosa di tuo pur senza conoscere quasi nulla di noi e questa cosa ci è parsa altrettanto meritevole di apprezzamento da parte nostra.
Siamo partiti con tanta curiosità e timidezza perché sapevamo che questa volta ci saremmo "dovuti" fermare a salutarti al termine... ma non eravamo assolutamente preparati al fatto che già prima ci saremmo presentati.
Appena ti abbiamo visto la mente è tornata a uno degli ultimi fotogrammi di "Testimoni oculari" quando sei sceso tra il pubblico con la candela e hai detto che un giorno forse ci saremmo rincontrati... e già te l'avevamo scritto in una mail precedente... e quindi già una prima soddisfazione per aver realizzato questa cosa.
Il dopo
Ci siamo riavvicinati a te per salutarti prima di risalire in valle.
Già eravamo contentissimi per lo spettacolo e per le parole che hai rivolto ai presenti quindi anche a noi, sul discorso dei chilometri fatti e i cinque "grazie" che hai detto al termine per noi erano già moltissimo ma la conversazione che abbiamo avuto ci ha ulteriormente arricchito e la frase che più è risuonata in noi tornando è stata quando hai detto che ti abbiamo fatto un piacere bestiale a venire. Troppo simpatica.
Confermiano e rafforziamo quello che già avevamo scritto dopo "Testimoni oculari", speriamo di rivederci presto e di conoscerci ulteriormente.
Buona estate!
Fabrizio e Lorenza
 
10.07.11
Ciao Angelo!
Io non c'ero... Ho letto tutti i commenti al tuo "sul finire della notte"...
Un lavoro che come gli altri è destinato ad aver successo, perché è meditazione sulla Parola: una meditazione tua personale che offri a chi non ha la tua stessa sensibilità, profondità, fascino per Gesù. Tu fai risuonare il suo messaggio dentro di te, ne fai oggetto di costante riflessione non puramente teologica o filosofica. E' una parola che tu senti vibrare nella storia del tempo e dello spazio, dell'io e del noi, dell'universo intero e successivamente, come il baco che tesse il filo, tu lo svolgi per noi, come flusso di evangelizzazione, come soffio dello Spirito. Hai scelto la parte migliore, che non ti verrà tolta. Questo è il tuo speciale carisma, i talenti che non hai sotterrato e che con estrema generosità elargisci a chi ti vuol seguire. Mi è piaciuta l'immagine di una schiera di amici che sente il tuo richiamo e giunge da ogni parte ai tuoi appuntamenti... Buona estate caro Angelo, abbraccio.
Marisa
 
09.07.11
...ti rivedrò volentieri Angelo-Pietro. e in una chiesa sarà sicuramente di più il "tuo" posto, il che probabilmente mi aiuterà a capire qualcos'altro, un pezzo per volta, senza fretta.
ti "giro" sotto un'altra impressione di Monica (in realtà lei era già dentro la mia prima mail, perché quella nasceva dal nostro discutere le reciproche impressioni mentre tornavamo a casa quella sera).
Nel testo ho ri-trovato Pietro, ma forse solo il "mio" Pietro, solo nelle emozioni vissute nel sentirlo dormire all'interno della sua casa.
Ascoltare per sentire se il suo respiro dormiva...
mi pare dicesse così il testo... io avrei ascoltato se il suo fosse un "respiro da/di Dio"... ma forse è la stessa cosa.
Come vedi ognuno poi si "appropria" di pezzi del tuo lavoro che risuonano in lui. è forse un po' sempre così, con l'arte, ma lo è in modo preponderante con la tua arte, col tuo teatro strano e indefinito, suscitatore di emozioni che vanno oltre il rappresentato. ermetico, si,  direi che rivesti molti tratti dell'ermetismo. lo conosco solo in poesia, in realtà, e mi piace molto. non credevo ci fosse modo di tradurlo in teatro...prima di conoscerti
elena
 
09.07.11
Ciao Angelo,
ho aspettato "un momento" a risponderti, visto che non c'ero quella sera, per leggere i pensieri di quelle persone che hanno invece avuto la fortuna di essere presenti.
Come immaginavo, è un po' come scuotere un albero pieno di frutti maturi: vengon giù che è un piacere! Così i consensi per quanto fai e non poteva essere altrimenti, nonostante le tue riserve... Le cose buone non hanno bisogno di tanti preamboli per venire apprezzate.
Giampaolo
 
09.07.11
Caro Angelo,
grazie a te per l'invito, mi ha fatto davvero piacere.
In questi giorni sto leggendo bene il tuo testo.
La prima parte a teatro effettivamente un po' difficile da seguire per me, credo bisogni essere anche nello stato d'animo giusto.
Rileggendo invece riesco meglio a capire e a godere delle tue doti di poeta, scrittore e interprete.
Complimenti quindi e avanti con coraggio, i feedback aiutano certo ma la forza che hai dentro è tale che non dovrebbe farti sentire insicuro.
Anche alla mia amica che era la prima volta che ti vedeva e sentiva sei piaciuto molto.
Ti scriverò.
Claudia
 
08.07.11
Ciao Angelo!
Sollecitata dalla tua mail che ho trovato ieri sera provvedo a "tirare i remi in barca" riguardo all'anteprima di sabato... ho lasciato decantare un po' la cosa ma mi sono accorta che le impressioni  valide sono quelle del momento per non lasciarsi troppo condizionare da ragionamenti complicati come spesso succede quando si pensa troppo o si vuole trovare a tutti i costi qualcosa da dire! Ebbene, ho trovato questo nuovo spettacolo/meditazione molto calzante rispetto al momento personale che sto vivendo "nel mezzo del cammino della mia vita". Questa barca, metafora della vita appunto, staccata da una riva e non ancora approdata all'altra, sta proprio in balìa delle onde e dei fantasmi dei quali abbiamo sempre paura. Arrivati ad un certo punto si comincia a porsi delle domande e non è detto che si trovino delle risposte...subito. Si guarda indietro e si cercano delle giustificazioni sulle scelte fatte, si guarda avanti e qualche volta c'è la nebbia... Lo spettacolo mette in evidenza una fase, un passaggio, però invita indirettamente a pensare a tutta l'esistenza di Pietro: quello che ha seguito Gesù, il Pietro pieno di passione e di amore, il Pietro pieno di dubbi, il Pietro che si è addormentato al Getsemani, il Pietro che ha tradito, ma anche il capo della prima Chiesa, il martire e così via... ce n'è davvero per tutti! L'attualizzazione che avviene quasi fuori scena, nel punto della mente, come lo hai chiamato tu, credo favorisca proprio questa operazione di interiorizzazione personale. Ho visto anche un bello spaccato del momento storico che stiamo vivendo sia dal punto di vista globale che ecclesiale: questa povera barca piena di falle va avanti solo ed esclusivamente perché dopo la notte, la nebbia e le onde arriva anche il vento favorevole, il vento dello Spirito! E son d'accordo che non resta che abbandonarsi.
Mi sono immaginata la prima scena accompagnata, oltre che dalla colonna sonora, anche da un suono onomatopeico dello sciabordio delle onde... non so perché, ma mi sarebbe piaciuto. Grazie ancora per tutto ciò che con la tua arte riesci sempre a trasmettere! Con amicizia.
Milena
 
08.07.11
Grazie Angelo, per l'invito e la serata, per averci dato l'onore dell'anteprima da condividere con tanti "amici" Ti lascio le mie sensazioni sull'anteprima del tuo spettacolo, quelle sensazioni che nella mia testa hanno preso forma dopo aver espresso verbalmente sabato sera la parte immediata ed emotiva.
Mi piacciono le musiche.
Parto da qui e parto dalla fine... dalle ultime tue parole nella serata quando dicesti che tanti vengono e ti dicono "solo" ...che belle musiche... tutto qui?
No, caro Angelo, non è tutto qui, per me è molto, molto di più... non è solo musica.
Come ti dissi sabato sera, come metro di giudizio mi affido alle emozioni e quelle musiche mi riportano dentro le emozioni che ho vissuto quando entravo nel tuo sito e a ciclo ininterrotto ascoltavo il sonoro in sottofondo, ricordi? Quelle musiche e emozioni mi hanno preso dentro sabato sera e portato dentro l'anima dello spettacolo: per questo ti dico, belle le musiche, sono molto molto di più di una colonna sonora... hanno l'ambizione di essere qualcosa in più che delle note musicali messe in melodia...
Ti ripeto: con il metro di giudizio delle emozioni dico che questo spettacolo è bellissimo, hai fatto centro, ha dentro tutto per essere vivo e trasmettere qualcosa. Sei te lì dentro al 100%, è uno spettacolo "Franchini" al 100%. E' emozionante nel suo crescendo e nell'alternarsi delle scene, dentro e fuori dalla barca, delle parole che "leggermente" interpreti e nelle domnde che lasci. Ho provato a leggere il testo, a riprendere le parole scritte dentro le parole viste: le ho trovate più misteriose nel testo, più "nascoste", come se avessero bisogno di te per rivelarsi, per emozionare. E recitate, leggermente interpretate, vissute dalla tua interpretazione dentro quello spettacolo, quelle scene, quelle musiche, si vestono e trasmettono tutte le emozioni e la bellezza di essere ad uno spettacolo di Angelo Franchini.
Non ho suggerimenti tecnici da darti, guardo lo spettacolo nel suo insieme ed ogni tanto rimango "segnato" da parole o passaggi che poi ripercorro nei pensieri; per esempio trovo perfetti quei momenti in cui citi letteralmente le parole del Signore, i passaggi evangelici: danno profondità e ancorano ancora di più la figura di Pietro di 2000 anni fa ai giorni nostri.
Il tuo teatro non chiede di essere solo spettatore, in tutti gli spettacoli tuoi si è coinvolti dentro ed ognuno di noi a modo suo; in questo si è tutti Pietro, tutti sulla barca, tutti fuori dalla barca, tutti increduli nello scoprire che le autostrade sorgono vicino ai cimiteri... ancora una volta da spettatori entriamo dentro il tuo teatro e la tua vicinanza fisica nelle chiese da prova di questo. Sono tanti i motivi per cui il tuo spettacolo può essere funzionante, ma due sopra di tutti: quanto emoziona e quanto ci fa spettatori. Ho finito le iperbole Angelo e ti dico con molta gioia, ...sul finire della notte ci sei riuscito ancora e totalmente.
Grazie ancora, ci rivedremo presto...
ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
sei un grande amico, ciao Angelo
Valentino
 
07.07.11
Ciao Angelo,
...rispondo volentieri al tuo grazie con un: grazie di che?! Oltre l'onore di aver partecipato alla prova di venerdì, è stato emozionante per me e Paola, assistere anche a ciò che abbiamo potuto vedere, prima di assistere al tuo lavoro. "Il tuo popolo è in cammino..." scrive il Vangelo. E anche tu Angelo, hai creato un tuo "popolo". E ti assicuro che è stato bello farne parte. vederli arrivare alla spicciolata; quasi tutti cercando di entrare dal bar; altri già pronti a commentare il tuo manifesto fuori dal teatro. Ne abbiamo immaginato la diversa provenienza e storia sociale. Io personalmente, ho sempre voluto condividere quelli che sono i miei interessi: teatro e cinema in particolare. Per questo sabato è stato un evento speciale in tutto. Un nostro caro amico, autore e attore che stimiamo, ci invita alla sua "prima". Concedendoci di condividere insieme, da subito, le emozioni che sempre ci hanno regalato i suoi lavori, potendone poi parlare insieme. Cosa volevo di più? Una cosa direi che potrai usare come una benefica riserva di energia spirituale. Nei momenti di stanchezza, anche di dubbio, che la tua attività ti riserverà, pensa a quanta gente ti stima veramente, anche del mondo della Chiesa. Hai conquistato Parroci di tutta Italia, con qualunque connotazione caratteriale o di visione del mondo e del Vangelo; dai progressisti agli integralisti. Ho visto persone anziane e giovani, ugualmente colpiti dalla singolarità dei tuoi lavori. E poi, non voglio dimenticarlo, tu doni gratuitamente a tutti la possibilità di vedere uno spettacolo teatrale, spesso rappresentato nelle chiese. Luoghi di preghiera e raccoglimento che però dimentichiamo di poter "usare" come luogo di comunità di sera, se non per le festività religiose. Ti serva tutto ciò di consolazione nei momenti bui. Inoltre, da povero dilettante dello scrivere, esiste sempre un mistero inestricabile quando si crea. E ancora una volta un tuo spettacolo lo ha realizzato. Intuizioni; osservazioni; esperienze e poi la chiave poetica a renderlo vivo. Di questo ti ringrazio, a nome di tutti i tuoi amici. Buona estate anche a te Angelo e non ti preoccupare di niente. QUEL SABATO E' STATO SPECIALE.
Ciao da Emilio e Paola. E GRAZIE.
 
07.07.11
...sono stata così contenta di venire a vederti! ...ma quanto alle mie impressioni... come ti dicevo quando mi hai invitato, io faccio molta fatica a capire (devo rivedere più volte lo stesso spettacolo) e poi... ero molto stanca sabato sera e mi sono appisolata varie volte dopo che si sono spente le luci. so che non è bello, ma qualunque cosa ci fosse stata in scena mi sarei addormentata. solo il fatto che la tua opera era intensa mi ha permesso di appisolarmi soltanto. ti chiedo scusa. le mie impressioni dunque sono davvero frammentarie:
mi è piaciuto il tuo tenere in mano il metronomo e sentire il suo rumore sfasato (non so se era uno degli errori ma a me è piaciuto) rispetto al sottofondo.
mi è piaciuta la barca, e anche il tuo combattere contro i fantasmi della nostra vita...
strano il kimono: sicuro che richiami Pietro? perché un pochino, soprattutto quando maneggi i bastoni, richiama "L'ultimo dominatore dell'aria"...
mi sono piaciuto molto i sacchetti con dentro gli "amuleti" contro i fantasmi: fede, gioia e pace, e gli altri... (vedi, li ho già dimenticati), mi sono sembrati geniali.
forse era tutto troppo scuro, ma probabilmente era il mio sonno a percepire solo lo scuro...
tu hai ambientato la scena nell'episodio dell'attraversamento notturno del lago di galilea, quando secondo il vangelo gesù raggiunge poi la barca e i discepoli messi in difficoltà dal vento contrario
capisco che dovevi essere solo in barca, non hai altri attori in scena per i discepoli
capisco che questo rende bene il sentirsi soli davanti alle difficoltà e alle crisi di fede e di vita
capisco anche che non ti appartenga il fare di Morandi, come hai detto...
ma mi sembra più cupo il tuo Pietro, di quel che presenta il vangelo. o almeno di come l'ho mai colto io: neppure quando ha tradito gesù, si è sentito così solo a combattere: anche lì ha accettato il Suo perdono... ed è rimasto coi discepoli...
è un Pietro-Angelo quello che ci hai presentato. o forse neppure Angelo, perché (non so se proietto su di te idee mie) non credo che tu ti senta così solo nei combattimenti della vita: come potresti aver scelto una strada così difficile nel teatro sacro se ti sentissi così solo?
ecco forse i miei punti di domanda sullo spettacolo:
- più ermetico degli altri (ma questo può essere dovuto solo a una crescita che tu hai già fatto e il tuo pubblico non ancora: ricordo di aver visto il film su Beethoven, nel quale mi ha colpito come dopo la nona sinfonia, quella con l'inno alla gioia, che fu il tocco più alto forse nella sua produzione, egli si aprì ad un nuovo tipo di musica, che lui stesso sapeva "nuova", "moderna", alla quale il pubblico non era pronto e che gli causò un netto rifiuto, ma che fu fonte d'ispirazione per le generazioni seguenti di musicisti)
- molto lungo nella lotta "solitaria" contro il buio e solo all'ultimo aperto all'abbandono che produce pace.
è proprio questo che volevi rappresentare? è vero, spesso nella vita ci si mettono anni per riuscire davvero a lasciarsi andare su un certo aspetto, smettendo di arroccarsi in pretese o difese solitarie e affidandosi alla Sua volontà. ma non mi pare lo stesso rispettato l'equilibrio che normalmente c'è in ogni vita tra difficoltà e sostegno divino, tra gioia e infelicità, tra démoni e Spirito. o forse sono ingenua...
bhe, ho scritto troppo... ciao e buona estate! ci rivedremo
elena
 
 
06.07.11
Ciao Angelo, sono io che devo ringraziare te, perché la tua rappresentazione mi è veramente piaciuta. Mi hai trasmesso molte emozioni che mi hanno fatto riflettere non solo durante lo spettacolo, ma anche dopo. Mi hai trasmesso energia positiva, hai preso la figura di Pietro come chiave di tutta la debolezza umana nonostante nel vangelo sia anche raffigurato come una roccia, per me il lavoro è riuscito. Un consiglio, ma sai io in queste cose non ci azzecco mai, la finta pausa che fai mi è sembrata leggermente stonata e poi... il kimono come costume non mi sembrava molto intonato al tutto... comunque sono solo le mie impressioni, probabilmente sono io che non sono in sintonia. Ciao buone ferie o buon lavoro come preferisci, alla prossima
Tino
 
06.07.11
Carissimo Angelo, primo che i ricordi vengano affidati in modo definitivo alla memoria, ci affrettiamo a scriverti, per condividere con te sensazioni e commenti, dopo la serata di sabato scorso. Ormai è evidente; con la bella presentazione in anteprima di "Sul finire della notte" si è definitivamente affermato lo stile "Angelo Franchini". Si, perché così come tutte le tue precedenti, anche quest'ultima tua fatica ci suggerisce quale atteggiamento un credente, dovrebbe assumere per "coltivare" con discernimento la propria fede. Quello cioè di dar corpo alle istanze (a volte inquiete) di una coscienza, o di un anima se preferisci, continuamente in cammino. Non essa apatica, ferma, volutamente zittita, assopita sempre più spesso da innumerevoli distrazioni e condizionamenti. Ma una coscienza che domanda, che dubita, che non si arresta davanti a verità preconcette e che, carica di tutte le insicurezze che un uomo porta con sè, quando s'interroga con onestà, s'incammina lungo strade senza orizzonti definiti e prive di "soste" gratificanti. Nel credere, si fa esperienza del dubbio e della fiducia. La fede è l'assenza di certezze. Il dubbio, nella misura in cui pone interrogativi, non è contrario alla fede, è costitutivo della fede. E' assenza di certezza che, nell'indecisione, spinge a dare fiducia. Se ci fosse certezza sull'esistenza di Dio, su una vita dopo la morte, su una presenza invisibile e tuttavia vicina a noi, non ci sarebbe bisogno di fede. saremmo nell'ambito dell'evidenza. Evidenza che, saltando agli occhi, non lascerebbe più la persona libera di credere o di non credere. La fede è legata alla libertà! Ti siamo grati perciò; per le opportunità, che attraverso i tuoi monologhi, offri a chi ti ascolta. Noi tutti, prestando religiosa attenzione ai profondi quesiti delle nostre anime, alle quali tu dai voce, siamo invitati a rimetterci in discussione, a cercare, spesso incontrando ostacoli difficilmente superabili (quanto meno da soli). Ed è per questo, che per catturare appieno il senso profondo delle tue rappresentazioni, non è sufficiente ascoltare. Occorre calarsi, ben al di là della carne e del sangue, in quel retroterra misterioso nel quale si misura l'infinità, e dove noi, inquieti e tremanti, misuriamo l'infinità della nostra sete. Nonostante queste difficoltà di assimilazione, dobbiamo tuttavia essere consapevoli che alla fine del viaggio, in fondo alla strada, "Sul finire della notte", possiamo sperare di intravedere la luce del sole... che non tramonta mai. Al prossimo incontro! Con affetto
Flavio, Mauro, Marina e Paolo
 
05.07.11
Ciao Angelo,
sono rientrato ieri sera dal tour. Come è andata la serata? Soddisfatto? Fammi sapere, grazie.
Giampaolo
 
05.07.11
Carissimo Angelo, volevo dirti che la rappresentazione ci è piaciuta e ci ha emozionato così come l'hai presentata tu... non cambiarla... non mi permetterei mai di dare suggerimenti... se non lascia indifferenti le persone vuol dire che hai fatto centro!!! Ciao a presto.
Miria
 
04.07.11
Ciao Angelo, eccomi qui a scriverti come ti dicevo dopo "la prima" del tuo nuovo Spettacolo "Sul finire della notte". Questa mattina ho letto il libretto e ho sottolineato le frasi che più mi hanno colpita. Prima di tutto grazie ancora per l'invito! E' stata un'occasione molto bella e interessante: la tua presentazione dello spettacolo, lo spettacolo, la condivisione, il rinfresco con la distribuzione dei libretti e i saluti... il tutto fatto "semplicemente" come hai detto tu e proprio per questo così bello!
Durante la prima parte dello spettacolo ero affascinata dagli "effetti teatrali", che io definirei "Effetti Artistici"! E certo non mi sono accorta dei tre errori tecnici di cui accennavi! Ma qualsiasi cosa che si possa definire "tecnico" o "tecnologico" è fuori dalla mia portata!
Ad un certo punto però mi sono girata verso Federico dicendo: "è difficile!"...
Non riuscivo a capire tutto quello che dicevi e mi spiaceva!... Avrei voluto cogliere il significato di ogni frase! Poi nello scorrere dello spettacolo, senza rendermene bene conto, mi sono lasciata prendere maggiormente dalle sensazioni... e mi bastava cogliere solamente quelle parole o quelle frasi che forse era giusto afferrassi in quel momento!
Devo ammettere che durante la condivisione è stato "consolante" sentire che anche altre persone non avevano compreso tutto, soprattutto rispetto alla prima parte! Ed è stato meraviglioso sentirti dire che a volte quando qualcuno ti confessa di non aver capito qualcosa, tu rispondi "ma neanch'io"!:-)
Sai, è stato un momento molto importante per me, forse illuminante! Perché tante volte io vorrei capire tutto! Mi rendo conto più chiaramente adesso che questo è assurdo e presuntuoso... "siamo finiti in quel sentirci indispensabili"... ma sono una persona che, a volte senza quasi più rendersene conto, si smaciulla il cervello con domande, dubbi, sensi di colpa, complessi, preoccupazioni, paure, pensieri pensieri pensieri...
"chiacchiera solo la mente"
"io vorrei non avere più paura... coricarmi incurante..."
"lasciamo stare la nostra vita, non tormentiamola più"
"venite in disparte, in un luogo deserto, a riposare un po'..."
è proprio giusto riposare... e non pensare più: perché tanto non risolverai nulla è tutto un mistero assoluto indecifrabile perché tanto non cambierai nessuno... neanche te..."
E' stato così rassicurante e liberatorio capire che, nonostante io consideri molto importanti pure le parole, non c'è sempre bisogno di capirle tutte, di comprendere tutto!
Ed è bello capire che le parole spesso si dimenticano e che più cerco di afferrarle tutte più rischio di dimenticarle!... Mentre le sensazioni, le emozioni (e forse anche quelle se non pretendo di provarle per forza!)... possono scorrere libere dentro di me, soprendermi, catturarmi o commuovermi e il loro ricordo rimane senza bisogno di spiegazioni!
Un'altra cosa sorprendente per me è che ho sempre considerato la parola "abbandono" solamente nel suo significato doloroso e terribile... ma grazie al finale del tuo spettacolo ora contemplo anche la possibilità del suo valore positivo e liberatorio...
E comunque, nonostante queste mie nuove riflessioni, mi rimane anche il desiderio, provato pure appena finito il tuo spettacolo, di rivederlo e soprattutto se in una chiesa! Sono curiosa di quali parole e sensazioni sarà il momento per me di cogliere la prossima volta...
Grazie ancora e tanti complimenti Angelo! ...e scusa se ho usato così tante parole!!!:-)
A presto!
Valentina
 
04.07.11
Ciao Angelo, come stai?
Com'è andata la tua "prima"?
Che rabbia non poterla vedere... fammi sapere se e quando avrai delle altre date!
Un caro abbraccio... buon luglio!
Giuse
 
03.07.11
...a dir la verità eravamo "sul finire della sera" quando ci siamo lasciati ieri sera (che battutona!!!!) Ho promesso di scriverti e lo faccio subito. Ho ancora i ricordi freschi e devo approfittarne. Sai, l'età, la memoria può vacillare...
Innanzitutto devo ancora farti i complimenti. Era tanto che una rappresentazione teatrale non mi dava delle emozioni: tu me le hai date. Era tanto che da un messaggio evangelico non ricevevo uno stimolo: tu hai colpito il mio cuore. Ti assicuro che funziona tutto bene. I suggerimenti che ieri sera mi sono permesso di darti sono solo quelli di un povero maniaco del palco che vorrebbe che tutto filasse come un orologio quando sa bene che la precisione non c'è e soprattutto in rappresentazioni come queste è proprio la semplicità che conta anche se di semplice ho visto ben poco... tranne te. La persona più semplice, a vedersi ma che ha una forza...!!!
Quindi, finiti i complimenti passiamo al sodo. Scherzo, ovviamente. Da amico, ti elenco quello che ho visto/sentito che si potrebbe modificare o migliorare o... lasciare com'é, visto che intanto è tutto ok. Non seguo un filo logico, li metto in successione come me li sono appuntati:
1) la musica: pensa che per le mie ultime letture l'ho scartata perché mi sembrava troppo orientaleggiante mentre sotto il tuo testo è perfetta. Però a mio parere potresti anche inserire brani (sempre dello stesso stile) che sottolineino i due momenti diversi cioè sulla barca e davanti per i dialoghi. Come ti dicevo ieri sera, in alcuni casi ce ne vorrebbe una meno drammatica/triste.
2) cerca di usare di più il corpo. Non puoi basare tutto solo sulla parola. Alla fine resti senza voce (infatti ieri mi hai detto che l'avevi persa). farai un po' più di fatica ma in scena il corpo può da solo sostituire mille parole.
3) Qualcuno del pubblico ieri ti ha detto che la prima parte era più... (sintetizzo) "debole". Non è per nulla debole! Anzi. Per rafforzarla forse dovresti parlare meno sottovoce e modificare il tono fra "i due Pietro".
4) e poi non correre nei dialoghi (quelli della ragione). Non avere fretta di finire le frasi. Con la fretta si rischia di costruire le frasi con un senso sbagliato per cui al pubblico fai fare lo sforzo di rielaborare il testo per capire il senso. Tieni l'attenzione sulle parole chiave e staccale dal resto della frase. Il tempo c'è. Il più delle volte finisci molto prima della musica e sei costretto ad aspettare alcuni secondi prima di attaccare con il passo successivo: questi "buchi" abbassano l'attenzione.
5) in tema di movimento, ricordati del pezzo di barca che tieni sotto ai piedi: sfruttalo più che puoi. E' un oggetto che può diventarti d'aiuto per esprimere qualunque stato d'animo.
Scusami se sono stato noioso e prolisso. Dirai: ma cosa vuole da me costui? Hai ragione: sono un rompi palle! Per cui concludo. Con infinito affetto.
Beppe
 
03.07.11
Ciao...
Com'è andato lo spettacolo sabato sera?
Vi abbiamo pensato... dal mare...
Ma sicuramente sarà andato tutto benissimo...
Angelo come al solito toccante, emozionante, istruttivo e... se stesso... potremmo andare avanti con molti bellissimi e positivi aggettivi...
Aggiornateci, per favore...
A presto
Simo&Ago
 
03.07.11
Caro Angelo!
Grazie per la serata che mi hai offerto ieri sera, per avermi coinvolto fra i tuoi amici regalando l'anteprima del tuo nuovo lavoro.
Questo tuo stile di lavorare e condurre lo spettatore per mano mi affascina molto: il tuo è un servizio umile e profetico, determinato ma nello stile della domanda e non delle risposte immediate, scuoti e rassicuri... Gusto il tuo lavoro e la tua riflessione, e per questo ti ringrazio di cuore. Ti riporto un pensiero tratto dal libro di recente pubblicazione di Don Francesco Scanziani (anche lui presente ieri sera) "Il cammino di Pietro" Edizioni Ancora. E' tutto su Pietro... e a pag. 80 si trova "La croce rimane un imprevisto scomodo, una violenza inattesa. Pietro non vuole difendere sé ma il Maestro. Sofferenza e morte non rientrano nella sua idea di Messia e nel suo progetto di vita con lui. Questi particolari non erano nei piani di Pietro, eppure la vita costringe a misurarvisi. Si noti che Gesù non propone una spiritualità del martirio: l'ultima parola è la resurrezione. Ma Pietro, forse spaventato, non l'ha neppure presa in considerazione. Pare non l'abbia sentita. Appena ci sfiora la possibilità del dolore, della fatica o della croce, il progetto di Dio comincia a deludere, non ci piace più e vorremmo cambiarlo."
Non trovi che la tua riflessione evidenzi molto bene queste righe?
Un caro abbraccione.
Sergio
 
03.07.11
Ciao, come è andata ieri sera? Certamente benissimo!
Che peccato non avere un elicottero e venire fino lì!!!!!!
Auguri per una serena estate, un abbraccio, Mgrazia
 
02.07.11 Anteprima del nuovo incontro teatrale: "sul finire della notte" (ndr)
 
24.05.11
Carissimo Angelo, che dirti; non si era ancora spento l'entusiasmo per la bella serata, che già il giorno dopo, condividendo con gli assenti, le forti emozioni che la tua intensa interpretazione ha generato, già si stava pensando, non se, ma quando programmare il prossimo incontro. Già, perché un'esperienza come questa non può non avere un seguito. Perché se è vissuta, come nel caso de "il tremendo silenzio di Maria", con attenta partecipazione, essa diventa monito, riflessione, diventa preghiera. E come tale, non ha importanza quanti sono coloro che la recitano. Perché se accolta nel cuore, essa sprona a guardare all'interno della propria anima senza ambiguità e compromessi. Ogni tuo spettacolo (forse è un po' riduttivo chiamarli così) è sinonimo di meditazione profonda, poiché sono convinto che così, tu li abbia concepiti. Meditazione, poesia, preghiera... San Paolo diceva: "Molti sono i carismi, ma uno solo è lo Spirito". Il tuo talento, il tuo carisma è prezioso per tutti noi. D'altra parte: "Siamo fatti per dare. Siamo fatti per ricevere quel che gli altri ci danno. Non siamo fatti per prendere". Grazie di cuore e a presto.
Flavio
 
05.05.11
Angelo, Aprile 2001.
Vedo un cartello in parrocchia, mi incuriosisce, parla di una via crucis e di testimoni oculari; esco di casa con mia moglie, abbiamo una bambina piccola e decidiamo di andare lo stesso. I testimoni passano e lei nel frattempo vivacemente si addormenta ed io per rispetto di coloro che la croce l'hanno vista passare mi sposto verso la fine della chiesa. All'improvviso un Uomo in Bianco accende una candela e... parla di pace... cammina, lo vedo sorridere e si muove con la candela e... viene verso di me, fino a me! Si avvicina, mi sorride, mi dona pace e torna. Da quella sera ogni anno quell'Uomo in Bianco viene verso di me.
Aprile 2011.
Siamo ancora lì, prima fila, insieme ai Testimoni Oculari e questa volta non siamo in tre, ma siamo in quattro e questa volta mia figlia è a fianco a me, con gioia insieme le voglio mostrare quella croce che passa e con commozione riguardo ancora quel sorriso, quella candela accesa, quelle parole dell'Uomo in Bianco, questa volta insieme a colei che una sera di dieci anni prima si addormentava sulle mie braccia ed ora è qui che ascolta le tue parole.
In questi anni, ogni anno ho avuto bisogno di vedere quella croce, di conoscere quei testimoni scomodi, di sentire la pace di quell'Uomo in Bianco, ogni anno ho cercato nei tuoi spettacoli messaggi per me ed un'amicizia tanto anomala quanto profonda. E questa volta, la prima volta per noi tutti insieme, la gioia e felicità di aver visto la tua famiglia, nessun messaggio o casualità o destino si nasconde dietro, forse semplicemente la bellezza che c'è e l'infinita gratitudine di esserci stati.
Grazie a te Angelo, credimi, grazie a te.
Ci rivedremo presto, lo so.
Una Pasqua dove non incrocio i tuoi occhi nel buio della chiesa, è una Pasqua a cui manca qualcosa, non è la stessa.
Un abbraccio fraterno.
Valentino
 
27.04.11
Caro Angelo,
spero tu abbia trascorso una vera Pasqua.
Grazie, vi è sempre bisogno del tuo talento, che sa sempre arrivare a segno (anche con un pubblico non particolarmente preparato). Continuerò a seguire il tuo lavoro e non dispero di rivederti presto.
Ciao.
Fabrizio
 
26.04.11
Carissimo Angelo!!!
La rappresentazione è andata benissimo. E' piaciuta davvero tanto. Mi è stato detto anche che qualcuno ha pianto. C'è stata commozione, raccoglimento, meditazione... altri hanno chiesto copia del copione per rileggere i personaggi. Ha davvero colpito l'assemblea. Abbiamo fatto una ripresa che, se davvero decente, ti invieremo. Infatti la chiesa era illuminata solo l'essenziale, e il cameraman non è stato molto felice... Ancora devo vedere. Ma al di là di tutto è stata davvero bella e ti ringrazio a nome mio, di sandra e di tutte le persone che hanno partecipato e che sono state davvero felici e prese da tutto. Ancora grazie!
E a presto!
Roberta
 
24.04.11
Ciao Angelo!
Scusa se non ti ho scritto dopo aver visto "Testimoni oculari"!
Ovviamente era per farti nuovamente i miei complimenti per lo spettacolo che è piaciuto moltissimo anche a mia mamma e mi ha già detto che vuole venire a vedere "il tremendo silenzio di Maria"...il mio preferito:-)...
Tanti auguri di Buona Pasqua!
A presto!
Valentina
 
23.04.11
Ciao Angelo,
grazie a te per la disponibilità di parlare con noi un poco anche dopo la fatica dello spettacolo. O meglio. Per chi recita è stancante più il prima, che il dopo. Anche se tu devi anche smobilitare la tua scena tutto da solo, come facevano alcuni cantastorie o burattinai che giravano le piazze e le piccole città, perché quello era il loro pubblico. Reciti e hai recitato anche in grandi città come Milano e Roma, ma la maggioranza sono incontri nelle periferie del mondo. Buona Pasqua... E chissà... Un giorno o l'altro ci rincontreremo...
Emilio e Paola
P.S. Visto che ho copiato una tua frase dello spettacolo, fai pure uso di questa, che va bene per essere inviata ad un caro amico come te: "NON C'E' BISOGNO DI PAROLE, SE QUALCOSA E' GIA' SCRITTO NEL CUORE"
 
12.04.11
Caro Angelo,
bello lo spettacolo (Testimoni oculari ndr). Ci è piaciuto veramente molto. Che virtuoso che sei. Misurato. E sobrio. E intenso senza sbavature. Grazie.
Buono spettacolo ovunque andrai.
Costi
 
28.03.11
Un grande grazie per tutto quello che sai donarci con la tua arte e la tua persona!
Con affetto
Elena e Co.
 
26.03.11
Complimenti per il tuo tour TESTIMONI OCULARI, è stato il primo spettacolo che hai fatto da noi, lo ricordo con molto piacere!!! Buona Quaresima!
fr. Dario
 
25.03.11
Buongiorno Angelo,
ho partecipato, su segnalazione di un mio collega, al tuo spettacolo "Testimoni oculari".
Ti chiedo scusa se mia nipote ogni tanto disturbava la tua rappresentazione parlando, ma ti posso garantire che anche lei dal "basso" dei suoi 4 anni ha apprezzato la tua forza espressiva.
Nel rientro a casa mi chiedeva motivo di parole e commenti, soprattutto è rimasta colpita dal momento in cui hai preso in braccio Gesù Bambino.
E' inutile commentare la bellezza del tuo spettacolo, anche io, come molti altri (ho visto i commenti sul sito) alla fine mi sono commosso, soprattutto mi sono riconosciuto molte volte quando, per "mancanza" di sensibilità e di tempo, non ascolto e faccio o ricevo solo monologhi, quante volte mi comporto come i vari testimoni della Via Crucis?
La tua rappresentazione ha sicuramente centrato il suo scopo, non distolgo il mio pensiero dai tuoi monologhi e dai tuoi personaggi. Alla fine sono tutti gli elementi del Vangelo, le parabole, le varie "comparse", tutto trae spunto da lì, eppure tu sei riuscito magistralmente a reinterpretarli e a calarli magicamente nel quotidiano.
Grazie Angelo per quello che fai, per come lo fai e per come a tuo modo ci evangelizzi.
Un modo sublime, delicato, discreto, proprio come quello del nostro Maestro, non ci costringi, non imponi, non urli... Stà a noi ascoltarti/ascoltarLo e soprattutto, la cosa più difficile, metterlo in pratica.
Che Dio ti benedica per quello che fai e che lo Spirito Santo ti illumini sempre nelle tue rappresentazioni.
Un caro saluto.
Simone
 
19.03.11
Buongiorno Angelo, insieme alla mia ragazza sono stato a vedere il suo spettacolo (Testimoni oculari ndr).
L'ho saputo per caso leggendo il giornale perché non conoscevo la sua attività.
Le attese erano molte dalle recensioni che avevo letto. E lei non ci ha deluso. Ci è piaciuto tantissimo, commovente, profondo, intenso... ci sarebbero mille altri aggettivi per definirlo...
Quando è venuto in mezzo a noi per i ringraziamenti ha detto se non erro che un giorno forse ci ritroveremo da qualche parte... ecco, è anche il mio di augurio e se possibile non mancheremo di venire a vederla ancora per farci interrogare dal suo teatro.
Buon cammino!
Fabrizio
 
15.03.11
Hei, ciao!
Mi permetto di darti del tu nn per mancanza di rispetto ma perché lo spettacolo dell'altra sera (Testimoni oculari ndr) è stato così toccante che mi sembra di conoscerti da molto...
Non ho un gran rapporto con la chiesa ecc e pensavo che mi sarebbe toccata un'ora di noiosa predica... ma cavolo... mi hai fatto piangere...
In questa vita dove tutto è pratico, di corsa, difficile, superficiale, triste... fermarsi un attimo per ammirare una cosa bella è un regalo che tutti dovrebbero farsi ogni tanto... l'altra sera il tuo talento è stato il mio regalo.
Grazie. Ciao.
Sabrina
 
14.03.11
Salve, ho letto su un sito che è stata realizzata una via crucis riadattando la sua opera "Testimoni oculari". Ci piacerebbe poter utilizzare il copione per la nostra via crucis che organizzeremo quest'anno a Reggio Calabria e che coinvolgerà due parrocchie confinanti. E' possibile avere il testo? La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Davide
 
12.03.11
Gent.mo Sig. Angelo,
mi chiamo Roberta e le scrivo da Bologna. Faccio parte di una compagnia amatoriale che ormai da vent'anni s'impegna (...si diverte, ammettiamolo!) a calcare le scene dei teatri con lavori più o meno impegnativi ma tutti rigorosamente originali! Mi rendo conto infatti che non tutti possono vantare un regista (più o meno ufficiale...) che abbia voglia e tempo di scrivere e di seguire compagnie dai venti elementi in su. E comunque il tempo è passato anche per noi, che stiamo buttando sul palco i nostri figli nella speranza di trasmettere loro qualche emozione e grande passione.
Quest'anno, ho voluto dedicarmi di persona all'evento "Via crucis", col desiderio di creare un evento davvero emozionante, curato e non lasciato al caso come purtroppo spesso succede. Già qualche anno fa la nostra regista aveva "scritto" una via crucis che è poi stata realizzata sull'altare della nostra nuova chiesa con grande successo per la particolarità.
Così cercando su internet in un mare di proposte più o meno realizzabili ho trovato il suo copione che ho trovato davvero emozionante e per il quale già le faccio i miei complimenti!
Vuoto il sacco. Il mio desiderio era di portarlo in scena con la nostra compagnia (naturalmente ridotta ai personaggi da lei trattati). La modalità rimane la lettura interpretata con entrate singole in scena,luce bassa e qualche elemento scenografico preso dai suoi spunti. In alcuni punti si necessita la correzione del testo: è solo qualche anno che con regolarità cerchiamo di creare appuntamenti teatrali dentro la chiesa. Stiamo educando la platea che ha davvero tanti giovani ma anche tanti anziani... un piede fuori dal "seminato" potrebbe rendere tutto difficile. Che dire, attendo fiduciosa una sua risposta (la risposta, il contenuto... sia quel che sia!) e mi accodo ai bei commenti per il lavoro che svolge e per il coraggioso cambio d'abito che ha compiuto nella sua vita! Grazie.
Roberta
 
11.03.11
Gentilissimo Signor Angelo,
sono cresciuto insieme a Don Luigi (Squarcia ndr) collaborando con lui per moltissimi anni nella nostra parrocchia in Diocesi di Viterbo. Don Luigi è una persona eccezionale e un grande sacerdote che mi ha accompagnato nel mio cammino vocazionale e durante gli anni del seminario. Il Signore l'ha voluto con sé proprio tre settimane prima che io venissi ordinato sacerdote. Mi ricordo della sua bellissima rappresentazione qui da noi (Testimoni Oculari ndr) e quindi quando curiosando in internet, per trovare dei testi di riflessione e per una eventuale drammatizzazione, mi sono ricordato di quella bellissima serata, mi sono rivolto a lei. Quasi sicuramente non riusciremo a mettere in piedi questo splendido dramma teatrale così come è scritto, perché la Pasqua è vicina, ma se lei ci dà il permesso un assaggio di questo meraviglioso testo lo vorremmo rappresentare prima della processione del venerdì santo. Poi con più calma cercheremo di organizzarci per il prossimo anno. Grazie infinite per la sua gentilezza e la saluto cordialmente.
Don Daniele
 
10.03.11
Buongiorno, le scrivo dalla Liguria.
Avendo sentito parlare in maniera eccelsa delle sue opere ma non conoscendola, sono venuta, assieme al parroco, ad assistere il 19 febbraio a Sandigliano (Biella ndr) alla rappresentazione "Testimoni oculari". Non ci siamo pentiti di aver percorso molti chilometri perché è stata una serata veramente interessante. Lei è molto bravo e la sua opera un capolavoro...non esagero!!!
Grazie.
Miria
 
05.03.11
Gentile Angelo Franchini,
mi scuso in anticipo se le porto via un po' del suo prezioso tempo.
Sono Sr. Mariarosaria, una carmelitana di vita eremitica.
La nostra è una piccola comunità in Diocesi di Arezzo.
Lavoriamo per mantenerci e per realizzare il nostro sogno: un piccolo eremo come descritto nella regola carmelitana, regola composta agli inizi del XIII secolo.
Nel nostro progetto c'è anche quello della collaborazione con un'associazione di ragazzi diversamente abili, per consentire loro di lavorare e di vivere una vita serena anche dal punto di vista sociale e umano.
In passato facevamo rosari e se prima il compenso era basso, con l'avvento dei cinesi in questo settore è diventato ridicolo (pochi centesimi), ci siamo dedicate a lavori artigianali (per esempio presepi) in gesso, ma anche lì la concorrenza cinese si fa sentire.
Alcuni amici ci hanno suggerito di partecipare a piccoli mercatini parrocchiali, aggiungendo ai nostri lavoretti anche cose alimentari, quali marmellate e cioccolatini.
In questo periodo, raccogliamo per noi stesse e per famiglie che risentono della crisi, prodotti in via di scadenza o con qualche difetto di confezione.
Guardando il suo sito anzitutto vorrei complimentarmi con lei, per il suo lavoro teatrale e la sua professionalità, ma soprattutto per i messaggi che trasmette attraverso il suo lavoro.
Prego il Signore che la illumini sempre e l'accompagni nelle sue scelte.
Forse con il suo lavoro ha la possibilità di incontrare persone altrettanto sensibili che sarebbero ben disposte di offrire un piccolo o grande contributo per questa opera di Dio.
Cerchiamo di raccogliere fondi per realizzare questo progetto con l'aiuto di Dio e la collaborazione dei fratelli e delle sorelle di buona volontà: l'acquisto di un terreno su cui costruire un eremo, luogo privilegiato di preghiera e comunione, capace di accogliere persone che hanno bisogno di ritrovarsi, di riflettere sulla propria vita, di potersi rivolgere al Signore. Il terreno sarebbe gestito in collaborazione con un'associazione di ragazzi diversamente abili e si prevede di continuare la raccolta di alimenti in scadenza o con imballaggi parzialmente danneggiati per soccorrere le persone che sono in difficoltà.
Qualunque tipo di aiuto sarebbe estremamente gradito!
Suor Mariarosaria
 
21.02.11
Caro Angelo, BRAVO BRAVO.
Complimenti per il convegno (Artistica-mente ndr).
La crisi o l'insicurezza che manifesti, scusa la domanda, è vera?
Sai perché ti chiedo ciò?
La sala era in "ascolto" di Angelo, non solo attore ma persona. Le emozioni che passano, le vibrazioni della voce e della cassa toracica o gli sguardi non "rivelano" credo solo la bravura o meno dell'artista ma anche la persona che sei.
Non so se riesco a farmi capire.
Hai detto che la tua patologia era forse fare il geometra, ma non è che anche il fare l'attore ti stia "agitando e fuorviando"?
Siccome noi non siamo quello che facciamo ma abbiamo valore per quello che siamo, penso sia importante anche per te distinguere Angelo attore da ANGELO.
Mi riscuso se mi permetto di usare queste parole che probabilmente non sono innocenti, ma mi colpisce il fatto che quello che oggi facciamo ci mette in una tale crisi di vita, non vedendo che la realizzazione di sé è già presente, è già in te il tuo valore. Le performance, le cose che scrivi, il tuo teatro sono tutti veicoli, mezzi che possono forse far conoscere una parte di te ma anche nasconderla volutamente. Ognuno di noi ha grandi paure, incertezze, fatiche e le maschere come i trucchi ci aiutano a sedarle; credo sia importante invece accettarle, sono parte di noi ed è proprio anche grazie ad esse che riemergiamo e riusciamo a dare l'Anima.
Claudia
 
22.01.11
Caro Angelo,
complimenti per lo spettacolo "Una sera qualsiasi"!
Finalmente siamo riusciti a vederlo!
Ci è piaciuto molto, toccante e profondo come sono tutti i tuoi spettacoli.
Il momento che più mi ha commossa è stato quello in cui il Caldarrostaio guarda Gesù Bambino, gli dice "Come sei bello!", lo prende in braccio e lo tira su per farlo vedere a tutti.
Momento per me bellissimo ed emozionante.
Ti ringrazio perché mi ha fatto pensare che in questo Periodo Natalizio non mi sono mai soffermata in una chiesa a Guardare Veramente la Bellezza di Gesù Bambino... lì con le sue braccia aperte per accogliere tutti, proprio come dice il Caldarrostaio. Mi sono persa una preziosa opportunità di questo Santo Periodo che ho cercato di cogliere un pochino grazie al tuo spettacolo. Dunque un Sincero Grazie a te!
Spero ci vedremo presto... o anche un pochino meno presto, a seconda del tempo che ti occorre per il tuo nuovo spettacolo!
Valentina
 
10.01.11
Buongiorno.
Sicuramente non si ricorderà di noi, considerando la gente che vede...
Nel mese di dicembre abbiamo assistito per la prima volta ad un suo spettacolo... (il tremendo silenzio di Maria ndr) è schioccata la scintilla...
abbiamo visitato il sito e... giorni dopo siamo venuti a vedere Una sera qualsiasi...
Al termine dello spettacolo abbiamo scambiato quattro chiacchiere molto piacevoli...
Volevamo solo augurarle Buon Anno Nuovo colmo di gioie, soddisfazioni, spettacoli e... pace... in attesa di vedere presto una nuova rappresentazione...
Simona e Agostino
 
27.12.10
Caro Angelo, io ti rubo qualche minuto in più, per ringraziarti dei tuoi spettacoli. Una sera qualsiasi è diventato lo spettacolo teatrale classico del nostro Natale. Ma come è sempre quello! Dirai tu. E' vero, è sempre quello, come "Natale in casa Cupiello" di Eduardo. Sono questi i classici, caro Angelo. La tua interpretazione del prete allontanato dalla propria parrocchia a causa di un'accusa infamante è straordinaria per la forza interpretativa. Molti degli spettatori, avranno pensato: -Povero Cristo! Che pena- Non ricordando che nella storia di tanti Santi, si sono vissute storie di calunnie, per infangare le belle prove di persone vicine a Dio. Poi riesci a sperimentare ed a commuovere. Il gesto del caldarrostaio che alza il Gesù bambino, ha una forza evocativa incredibile. In quel momento, si è felici di quell'attimo, come se tutti noi in cuor nostro avevamo sempre pensato di fare quel gesto guardando i presepi da bambini, ma per timidezza o poca volontà, non lo abbiamo mai fatto. Ricambiamo gli auguri... E buon viaggio per paesi vicini e paesi lontani, a portare un poco di felicità all'umanità distratta dal mondo.
Emilio e Paola
 
16.12.10
Gentilissimo Signor Angelo Franchini,
ho assistito alla sua rappresentazione (Una sera qualsiasi ndr).
Le ho voluto stringere la mano, dopo lo spettacolo,
in quanto sono rimasta entusiasta.
Vorrei pregarla gentilmente di tenermi al corrente dei Suoi programmi.
Ancora GRAZIE e complimenti.
BUON NATALE!!!
Mariella
 
15.12.10
La commozione profonda che mi ha dato "Una sera qualsiasi" è corrisposta ad una vera consolazione.
E' stato un dono natalizio: tanto più prezioso, quanto più lo avverto come "personale".
In un mondo (in un tempo) in cui vivere e lavorare per un "ideale" mi pare quasi... follia.
Buon lavoro!
Ti auguro di cuore tutta la forza che puoi esprimere.
Massimo
 
26.10.10
Gentile Angelo,
Le faccio i complimenti perché lo "spettacolo" (se così lo si può definire) mi ha molto colpito (il tremendo silenzio di Maria ndr) ed è piaciuto tanto sia a me che a mio marito (abbiamo continuato a parlarne a lungo anche a casa).
Spero di poter assistere ancora ad un altro dei suoi incontri teatrali!
Un cordiale saluto,
Antonella
 
04.10.10
Complimenti e ancora grazie per le emozioni che ci hai fatto provare qualche settimana fa (il tremendo silenzio di Maria ndr). Ma al di là delle emozioni, al di là della stessa preghiera, mi ha colpito ed impressionato fortemente la capacità di guardare alla vita e al mondo, ai suoi traumi ed ai suoi drammi, da un punto di vista che chiamerei "orante". E' il punto di vista dei credenti che spesso non trova posto in un mondo perso nel chiacchiericcio confuso, nel luogo comune, nel parenetico. E' il punto di vista di Giobbe; come guardare alla vita attraverso il vetro troppo terso della speranza.
Chissà che non avremo modo di incontrarci
Isidoro
 
03.10.10
Ciao Angelo,
ho assistito alla rappresentazione "il tremendo silenzio di Maria" è stato splendido e volevo complimentarmi perché come al solito mi hai lasciato per un'ora con il fiato sospeso, e quel senso di pace che provo alla fine della rappresentazione non lo provo in nessun altro momento. Grazie sei fantastico!!!!!!
Vorrei anche sapere le date future di "Testimoni oculari" che ho già visto e che vorrei rivedere perché poche cose sono riuscite a commuovermi tanto, e "Caino o Abele?". Grazie ancora perché riesci a farci sentire più vicini a Dio e ci costringi a guardare dentro noi stessi, e perciò a farci sentire un po' più umani nonostante tutte le nostre debolezze..............Yaya
 
02.10.10
Ciao Angelo,
è da parecchio che non ci sentiamo.
Ma ho seguito con curiosità ed interesse la tua bella intervista. Ti sei raccontato sempre con molta umiltà ed eleganza.
Per me seguire i tuoi spettacoli è come seguire una meditazione artisticamente realizzata con delle riflessioni molto alte, e con delle intuizioni che esigono molta duttilità nella mente degli spettatori.
Tu sei come un fratello maggiore che porta alla riflessione con argomentazioni originali e intense; riflessioni che possono sgorgare anche all'ascoltatore.
Un caro saluto. Spero di tornare a vedere un tuo spettacolo, appena ti avvicinerai.
Marisa
 
27.09.10
Ciao Angelo,
incomincio ancora con i miei complimenti per lo spettacolo "Caino o Abele?"
Trovo molto bello e interessante il tuo modo di "rivisitare" i personaggi che di solito sono "bollati"...
Mi torna in mente Giuda nello spettacolo "Testimoni oculari".
Con "rivisitare" intendo avvicinarsi a loro, provare a conoscerli meglio e a guardarli più profondamente per scoprire... che sono umani. Questa volta per scoprire che i due fratelli hanno vite diverse, ma in fondo hanno anche molto in comune... la solitudine, l'impossibilità di comunicare, di comprendersi e di raggiungersi e soprattutto sono accomunati dalla sofferenza che provano... due modi di viverla... ma pur sempre sofferenza.
E' bello quando ti avvicini al pubblico, a ognuno di noi... mi sembra ci interpelli come a dire: "Bè, ti dice niente?!" Si. Mi sento anch'io vicina a quei personaggi, non posso giudicarli, adesso posso provare a comprenderli... Caino, il fratello maggiore, nella sua apparente durezza, ora mi fa tenerezza... tanto solo, infelice con gli occhi così scuri che "nessuno ha mai abitato"... e Abele, il fratello minore, che se ne va "perché proprio non ce la fa"...
Mi è piaciuto molto anche l'alternarsi dei momenti di buio totale e delle luci accecanti che colpiscono... credo rendano benissimo la forza e la profondità dello spettacolo. E le belle musiche sono sempre in sintonia con la modulazione dei toni della tua voce, come fosse un dialogo rispettoso tra musica e parola.
Ancora un Grazie.
A presto.
Valentina
 
26.09.10
Carissimo Angelo,
innanzitutto il GRAZIE lo diciamo noi a te: è molto bella questa nuova (?!) proposta: ricca di profondità come sempre e molto provocatoria!
E' piaciuta tantissimo anche alla mia amica: ha apprezzato il tuo talento personale, la capacità di strade interiori, l'originalità dell'interpretazione e lo sfondo biblico che ti abita...
Ero sicura che le saresti piaciuto e nel ritorno abbiamo commentato con gioia e grande pienezza interiore alcuni passaggi significativi.
A me in particolare è piaciuto questo "andare e tornare" di Abele, segno di una ricerca che non si esaurisce e non trova sosta se non nel Padre alla fine, bello il tipo di monologo di Caino che è sempre in relazione solo con se stesso mentre Abele sta sempre dentro una relazione con il Padre o con altri...
Bello anche il "perdere Caino e perdere Abele" delle ultime battute... BELLO TUTTO!!!
Un grandissimo abbraccio.
Enrica
 
18.09.10
Ciao Angelo, sono Annalisa, ti ho conosciuto ieri sera.
Il tuo spettacolo (Caino o Abele? ndr) "prende" davvero tanto, ti acchiappa tra i fumi (è proprio il caso) della stanchezza e della scomodità delle panche. Mi è piaciuta la fedeltà assoluta al testo del vangelo e il tuo rivoltarlo come una coperta dalle mille sorprese, che va al cuore. Tu poi sei eccezionale a tenere la scena da solo.
Annalisa
 
13.09.10
Buongiorno Angelo
Volevo complimentarmi nuovamente per la tua rappresentazione di sabato scorso (Il tremendo silenzio di Maria ndr)
Molto profonda... Riesci sempre a commuoverci tanto...
tocchi proprio i nostri nervi della spiritualità, grazie!!
Giuse
 
10.09.10
Penso di dover presentarmi...
sono sr. Simone, suora di S. Giuseppe, brasiliana... sono rimasta molto colpita dallo spettacolo "Caino o Abele?". Mentre lo vedevo, pensavo: "sarebbe molto bello se lui accettasse venire in Brasile, fare un po' di laboratorio di teatro con i nostri giovani e presentare il suo lavoro nelle nostre città. La Diocese ha 21 comune, possiamo organizzare un tournè in tutti e anche in altre Diocese...
Come detto ieri, non abbiamo soldi, ma possiamo provvedere al biglietto di viaggio e qualcosa in più...
Lo aspettiamo, davvero. Il vescovo lo ospita in casa sua.
A presto, spero... non sarebbe un bel progetto?
ir. Simone
 
09.09.10
Gent.mo Sig. Franchini,
ho avuto modo di conoscere "per caso" i suoi testi teatrali mentre stavo facendo una ricerca su meditazioni della Via Crucis... una folgorazione!!! e mi dico che "nulla è per caso", appunto...
Sulla mia via ho trovato la sua via, espressa nel teatro, genere che mi appassiona da sempre e che in modo mooolto amatoriale coltivo.
E così, approfittando del suo vecchio sito, "quello col fumo", ho letto e ammirato e meditato le sue opere.
GRAZIE!!!!
"Cercate e troverete": appunto, ho trovato lei e la sua anima e le sue composizioni di cui mi sono innamorato.
GRAZIE!!!
Con il gruppo parrocchiale di animazione musical-teatrale del mio quartiere abbiamo deciso di rappresentare durante il periodo quaresimale del 2011 i "Testimoni oculari"...
GRAZIE ancora di tutto ciò che fa!
p.s.: altre date sue dei "testimoni"??? così possiamo venire ad incontrarla.
Grazie.
Gianluca
 
08.08.2010
Ciao Angelo,
volevo rinnovarti i miei complimenti per lo spettacolo "IL TREMENDO SILENZIO DI MARIA".
Bellissimo, toccante.
Mi è piaciuta molto anche la chiesa e credo abbia reso benissimo l'atmosfera.
Mentre tornavamo in macchina abbiamo riascoltato un pezzo dello spettacolo.
Sei davvero bravo e trovo meraviglioso il tuo modo di rendere così Umano, Vero e Profondo il rapporto con la fede. Una vera relazione d'amore con momenti di buio e di luce proprio come nel tuo spettacolo...una relazione alla quale affidarsi in ogni momento...di disperazione, dolore, dubbi, urla, paura, scoraggiamento...momenti in cui si vorrebbe anche rompere il rapporto e in cui si cerca una Voce...e poi momenti di Pace, sorrisi e tenerezza...di Amore Vero...che rafforza e rende sempre più viva e intensa la Fede.
Grazie Angelo.
"Il tremendo silenzio di Maria" è davvero commovente e scava in ogni angolo dell'animo umano...
preghiera, poesia, gesti, sguardi intensi che parlano a ognuno.
Mi è piaciuta moltissimo la poesia: "Barboni e pozzanghere". Stupenda.
E trovo molto belle anche le musiche, a volte di sottofondo a volte quasi protagoniste di un'emozione.
Ci vediamo alla tua prossima interpretazione...ovviamente sono curiosissima!:-)
A presto.
Buone Vacanze!
Valentina
 
30.07.2010
Carissimo Sig. Franchini,
grazie per le sue parole. Sa, non è facile poter parlare di ciò che si legge con qualcuno, anche perché di solito due persone non leggono contemporaneamente la stessa cosa. Quindi poterne parlare addirittura con l'autore, è il massimo.
Adesso ho incominciato a leggere "Testimoni oculari", ma di questo le parlerò la prossima volta.
Ora con lei vorrei condividere un pensiero che mi è venuto in mente già quando ho visto "Caino o Abele?" e che continua a ronzarmi per la testa.
Per descrivere così profondamente i sentimenti che provano i suoi personaggi, lei deve averli vissuti in prima persona, perché li conosce benissimo. Anch'io li conosco molto bene, (ma non li vivo altrettanto bene) e leggere i suoi testi mi dà consolazione e forza per andare avanti, perché il modo in cui conclude i suoi libri, mi fa pensare che ha superato i momenti difficili o quanto meno ha imparato a conviverci.
Le chiedo scusa per essere andata un po' sul personale. Le assicuro che non voglio farmi i fatti suoi, ma sentivo il bisogno di dirle cosa provo leggendo ciò che scrive. Vede quanto è importante il suo lavoro?
Grazie nuovamente per tutto e alla prossima volta.
Maria
 
30.07.2010
Grazie per la bella serata - grazie per i testi interessanti - continua in questa tua opera di evangelizzazione artistica.... fatti conoscere ai preti!!!! ne abbiamo bisogno!
Don Claudio
 
21.07.2010
Gentile Sig. Franchini,
spero di non importunarla troppo scrivendole nuovamente, ma ho letto "La guardia di notte" e volevo dirle qualcosa in proposito. Mi è piaciuto molto il modo con cui ha affrontato un argomento così "serio" come l'attesa della risurrezione di Gesù: si percepisce molto bene il clima di aspettativa e di tensione che si viene a creare in una situazione simile, ma è riuscito ad alleggerire il tutto con l'intelligente ironia di cui ha dotato i personaggi principali. In special modo Gelsomino, il quale nonostante si risvegli in una tomba riesce a scherzare persino con un teschio. E' vero che lui è l'Arcangelo Raffaele, ma nel momento in cui entra in scena noi ignoriamo questo "piccolo" particolare. Come del resto ignoriamo la vera identità di Flavio/Michele, Valerio/Gabriele e Iride/Lucifero, che ci vengono svelate solo alla fine. Leggendo questo testo, mi è tornato in mente un incontro di spiritualità al quale ho partecipato. Stavamo commentando il libro di Tobia, il quale fu accompagnato nel suo pellegrinare da un giovane che alla fine si scoprirà essere un angelo. Una delle domande per la meditazione sul testo era "Quanti angeli il Signore ha messo sulla tua strada?" Sul mio cammino di angeli ne ho trovati, anche se sono persone normali... Ma anche i personaggi del suo testo sembravano persone normali... Forse ho scritto delle sciocchezze, ma questo è ciò che penso di aver capito. Comunque lei ha confermato la sua positività anche in questa opera, concludendola con un grande messaggio di speranza. Col suo lavoro, riesce ad illuminare il buio in cui lo scoraggiamento ci fa precipitare. Mi scuso se sono stata prolissa. Spero di poter vedere "La guardia di notte" anche in teatro, perché se trasmette queste sensazioni leggere il testo, figuriamoci vederlo recitato. Visto il periodo le auguro di trascorrere delle serene vacanze. Grazie per i bei momenti che mi regala.
Maria
 
12.07.2010
...la mia amica è rimasta molto contenta (il tremendo silenzio di Maria ndr). le è piaciuto moltissimo il tuo testo che ha riascoltato subito in macchina. dice che però non sembri davvero un barbone... di provare a dormirci dentro davvero per una settimana nell'abito bianco.
secondo me non sembri un barbone perché non sei un barbone... inteso con tutto lo strascico di malavoglia e deprezzamento di sé che di solito i barboni si portano dentro e fuori.
ma a me lo spettacolo piace molto così com'è... credo si capisca bene il messaggio che vuoi dare, almeno spero di averlo capito.
grazie a te, dunque e spero di vedere altri testi rappresentati.
elena
 
08.07.2010
Salve Angelo,
ti ho visto stasera (il tremendo silenzio di Maria ndr).
Complimenti. A tratti commovente, veritiero, passionale, essenziale.
Testo ed interpretazione lucida, interattiva, che invade.
Ovviamente non sono giudizi, solo percezione di un'arte comunicativa.
Grazie mille.
Ti ricercherò.
Buona serata.
Claudia
 
 
 
07.07.2010
Carissimo Angelo,
ti scrivo perché finalmente ho trovato un attimo di tempo per far visita al tuo nuovo sito.
Certo è "più tuo" ci sei tu, per il poco che ti conosco ti rispecchia in pieno, essenziale, diretto, preciso.
A me piace!!!
Lu
 
 
 
02.07.2010
Gentile signor Franchini
mi chiamo Maria e sono venuta a vedere "Caino o Abele?".
Sono rimasta incantata dal suo monologo dall'inizio alla fine. Nel buio della sala mi sono riconosciuta in entrambi i personaggi di cui lei ha saputo mettere in risalto tanto bene le sfumature, alcune delle quali, anche se mi appartengono, non ammettevo neanche con me stessa.
Leggendo le trasposizioni scritte delle sue opere ho avuto la conferma di ciò che ho pensato vedendo "Caino o Abele?": queste non possono che essere il risultato di profonde meditazioni.
Probabilmente le mie sono considerazioni banali, ma volevo ringraziarla per le forti sensazioni che mi ha fatto provare. In un mondo superficiale che corre sempre di più, è bello trovare qualcuno che si ferma a pensare e che condivide con gli altri sentimenti e soprattutto emozioni.
Io credo che lei sia dotato di due grandi doni: uno è quello di saper trasmettere ciò che prova sia quando scrive che quando recita. Anzi nel recitare lo comunica ancora più intensamente. E in proposito voglio dirle che con me c'erano una coppia di miei amici, uno dei quali frequenta un corso di teatro. Anche lui era entusiasta della sua esibizione e ha sottolineato più volte la sua bravura di attore, perché dice che è più difficile recitare una parte drammatica che non una comica.
Il secondo dono è la sensibilità, dote non comune di questi tempi. Con i suoi testi lei dimostra una profonda conoscenza del Vangelo e ci dà tanti spunti di riflessione.
Ci sono due cose molto belle e che mi sono piaciute in "Una sera qualsiasi" e "Il tremendo silenzio di Maria": la speranza e la fede che nonostante tutto il nostro soffrire ci aiutano ad andare avanti, a ricominciare e a fidarci.
Le auguro ogni bene per il suo lavoro e la sua vita. Con gratitudine.
Maria
 
 
 
26.06.10
Carissimo Angelo, non sono certo io quella che ti può dare consigli, ma una cosa te la devo dire: quando sei "in scena" dai sempre il massimo e questo la gente lo percepisce. Sono sicura che anche per il tuo nuovo lavoro sarà la stessa cosa: tu sii te stesso e fidati delle tue intuizioni e potenzialità. Ti sarò vicina...
Gabry
P.S. Volevo solo dirti che il sito è uno schianto!!!
 
 
 
19.05.2010
Caro Angelo, ho visitato il nuovo sito... e mi piace.
Lo definirei stringato, ma in definitiva credo che ti assomigli.
Come nei tuoi spettacoli (che non hanno certamente bisogno di scenografie hollywoodiane per trascinare il pubblico), quello che conta è il tuo slancio interpretativo, essenziale e coinvolgente.
E poi, in ogni caso, ci metti pure gli effetti speciali!
Auguri anche per il tuo nuovo lavoro.
Ciao
Giampaolo
 
 
 
16.04.2010
Non vedo l'ora.
Caro Angelo, non vedo l'ora che questo nuovo spettacolo vada in scena e in stampa. ti attendo da troppo tempo anche se... I testimoni e l'Uomo in bianco mi commuovono ancora troppo... non sono pronto a lasciare questa compagnia un po' scomoda, né a rinunciare a quella candela che percorrendo la chiesa percorre il nostro cuore. Ammetto ancora che... ogni volta nei Testimoni rivedo parte di me, e ogni volta scopro qualcosa che non c'è, o forse non avevo mai visto prima. E dopo tanti viaggi dentro le persone che hanno visto la "croce" passare, aspetto sempre la pace di quella candela, aspetto sempre che qualcuno porti pace, te per esempio attraverso le parole e i sorrisi.
Se cambi sito e togli quelle musiche io ti prometto che non entro più nel sito.
Scherzo ovviamente, nemmeno troppo... ho passato così tanto tempo con il sottofondo del tuo sito, sai quante volte mi sono commosso?!
Comunque mi fido di te e aspetto aggiornamenti, entrerò subito!
Ti abbraccio caro Angelo, ho ancora l'eco e la gioia di quella serata in compagnia dei Testimoni... di te.
Ciao!
Valentino
 
 
 
02.04.2010
Caro Angelo, finalmente ti ho visto.
Mi convinco sempre più quanto il tuo spettacolo elevi spiritualmente e culturalmente!
Dopo la rappresentazione e dopo averti salutato ci siamo fermati un un bar ed abbiamo conversato sul tuo lavoro. Con me c'erano gli amici che già ti avevano visto mentre altri ti vedevano per la prima volta, ma hanno goduto della tua artistica presentazione della Via Crucis!
Ma il Gesù Bambino morto... Io penso che sia il prolungamento della crocifissione, un'amica ha visto la strage degli innocenti, ma potrebbero anche essere tutti i bambini soppressi prima di nascere, o uccisi ancora piccoli come si sente dalle raccapriccianti notizie di cronaca o altro...
Grazie Angelo e buona Pasqua!
Marisa
 
 
 
02.04.2010
Caro Angelo, Ti auguro di passare lietamente la Santa Pasqua che per te vuol dire anche viaggiare
per paesi e città a raccontare le tue emozioni che poi diventano di tutti.
Sono felice che lo spettacolo I TESTIMONI OCULARI abbia avuto un  buon riscontro di pubblico
rispetto al solito.
Io, come facevo tanti anni fa per le iniziative scolastiche, ho ripreso a dare volantini.
Mi sono messo un'ora in piazza e devo dire che dopo poco ho vinto la timidezza
di accostarmi ancora alla gente, con la voglia di far conoscere le tue idee teatrali.
Qualcuno l'ho riconosciuto in sala, ma se avessi avuto più tempo... Chissà!
Alla prossima comunque... e Buon viaggio. Anche quando la stanchezza ti fa perdere
un poco della lucidità mentale, la stessa ti verrà centuplicata
dagli applausi e dall'affetto della gente. Ciao.
Emilio
P.S. Un tizio sulla sessantina, al mio invito allo spettacolo ed alla voglia di consegnargli il volantino,
mi ha risposto seccato con questa battuta: Gesù è uno solo!
...Ho poi intuito che evidentemente mi aveva scambiato per un Testimone di Geova...
P.S.2 Ti autorizzo alla pubblicazione della mail, con la contropartita di due biglietti gratuiti per vedere
uno dei tuoi spettacoli.
 
 
 
29.03.2010
Gentile Sig. Franchini,
ho partecipato con molto piacere ai Suoi incontri teatrali.
Ogni volta è per me un'emozione grandissima!
Solo per augurarLe di vero cuore una serena e S. Pasqua.
Arrivederci a presto...
Barbara
 
 
 
28.03.2010
ciao angelo,
mi permetto di darti del tu perché ti sento come un fratello.
ho partecipato (o meglio la mia anima ha partecipato) allo spettacolo "testimoni oculari" che hai egregissimamente portato in scena.
voglio semplicemente ringraziarti perché con il tuo talento, a mio modesto parere, naturale e quindi straordinario, hai fatto vibrare le corde più "elevate" delle mie emozioni.
continua così: darai l'opportunità a chi parteciperà alle tue esibizioni di provare ciò che io ho provato.
grazie. con vera stima ed affetto. buon tutto.
Enrico
 
 
 
21.03.2010
psssss!
ciao amico! si parlo con te!...anche io parlo con te. così come tu hai parlato con me.
è vero non ti conoscevo prima di oggi...non avevo mai sentito parlare di te. eppure sono stato (sin dalla mia infanzia) dentro il TEATRO unito al VANGELO sino al collo!...(nonostante debba ancora compiere 22 anni!)
ti ho letto. ed era come se fossimo amici!......da una vita.
TESTIMONI OCULARI era sul mio comodino da un paio di anni...
ma spesso avevo saltato l'introduzione:ciò che mi interessava era il teatro!...non le tue parole.
ma alla fine mi hanno colpito. mi hanno scavato. mi hanno sorpreso............
che dolcezza nelle tue parole!
voglio sapere chi sei. perché a me (lettore) mi hai considerato AMICO?....dove vivi, cosa fai, che lavoro fai....
di certo so che sei speciale.
con affetto vivo e smisurato
tuo fratello nel buon Gesù
Francesco
 
 
 
20.03.2010
Buongiorno, ieri sera ho visto lo spettacolo "Testimoni oculari" e mi è piaciuto moltissimo.
Vorrei sapere se sono in programma anche gli altri spettacoli "Piccole luci nell'Infinito", "Caino o Abele?", "Una sera qualsiasi" e "Il tremendo silenzio di Maria".
Davvero tanti complimenti per ieri sera. Lo spettacolo è stato toccante e stimolante per riflettere
e l'atmosfera era molto affascinante.
Aspetto notizie. Grazie.
Valentina
 
 
 
16.03.2010
Condivido completamente il pensiero del giornalista (Roberto Zago su Avvenire del 14.03.2010 ndr).
Nonostante abbia visto almeno 5 volte Testimoni oculari, mercoledì scorso mi sono nuovamente commosso.
Grazie per la tua testimonianza.
Giampiero
 
16.03.2010
Grazie, caro Angelo, per essere un tramite di Dio che in te suscita intuizioni e poesia!
Grazie per essere il riflesso della Sua Compassione, Tenerezza e Dolcezza!
Prego che il Suo Dono nella tua vita, sia sempre vivo e splendente,
irrorato dei bagliori sublimi dello Spirito Santo.
Sei un fiore delicato nell'arido deserto!
Ma LUI, il Maestro, ti segue!
La tua anima sa bene che nulla può intimorirti: Gesù è la VIA, la VERITA', la VITA!
Un'ora sublime alla Sua presenza, con riverenza e amore!
Grazie!
Silvana
 
14.03.2010
Caro Angelo, ti scrivo questa e.mail, dopo aver visto "testimoni oculari", non per farti i soliti complimenti di routine, ma per dirti questo. Personalmente, non avendo convinzioni religiose, essendo convinto che la maggior parte dei testi evangelici siano inventati e costruiti a regola d'arte, non irrido certo chi, come te, crede con convinzione profonda e compie una scelta così radicale, anzi ne ho il massimo rispetto.
Fatta questa premessa, il testo che hai scritto e interpretato con molta partecipazione mi suggerisce che vale la pena spendersi con tutte le energie e "testimoni oculari" è indicato non solo per i credenti, ma anche per le persone cosiddette di "buona volontà", dato che i principi evangelici sono patrimonio per tutti.
Questo incontro è stato per me edificante, gratificante ed ha creato una buona base per il mio vivere nel quotidiano con rinnovato vigore.
Ti ho apprezzato molto come artista "completo" e ti seguirò prossimamente in queste tue rappresentazioni.
Grazie quindi e arrivederci con il desiderio di incontrarti personalmente.
Con stima.
Ugo
 
 
 
12.03.2010
Ciao Angelo, soltanto un saluto ed ancora un grazie. Son stata felice di aver visto Testimoni oculari e son felice che tu abbia un calendario pieno di iniziative. Vuol dire che la gente apprezza ancora...
Ti ringrazio di cuore: hai smosso anche chi è stato cresciuto diversamente da noi...
e certe forme d'arte non le comprende mai del tutto.
Avevo letto la trama dell'opera e mi ero già immersa un po' nelle parole. Pilato l'avevo proposto ai miei ragazzi di catechismo l'anno scorso, in un percorso di Pasqua. L'ho riapprezzato nelle battute "bastava scegliere"...
e in quelle mani che non si puliscono più. Mi ha colpito e accarezzata la dolcezza di Giuseppe... e poi il cieco... molto vera la constatazione che fa, dà diversi spunti. E che dire della vergine stolta? (oso pensare che prima o poi il Signore si lasci commuovere ed apra...)
Credo di avertelo detto già, per me sentire e vedere quello che proponi è lasciarmi aprire un orizzonte che difficilmente può aprirsi nella quotidianità. Ammiro quello che fai, come lo fai. E' difficile dare sfogo alle parole e alla musica che si ha dentro, soffocati dalla realtà. E' quello che penso ogni volta che mi capita di vedere un dipinto, e/o sentire una canzone, un'interpretazione, un'opera teatrale, appunto... Ammiro chi ci riesce... e magari lotta per arrivarci. Son fiera di te che ci sei riuscito.
Milena
 
 
 
06.03.2010
Grazie per lo stupendo spettacolo che ho potuto godere ieri sera dai nostri comuni amici frati.
Sono la quasivecchietta che ha trovato il coraggio di vincere la timidezza ed è venuta a salutarla, quasi (senza quasi) commossa. Ed entusiasta per molti motivi: l'indiscutibile bravura sua, i messaggi belli e chiari, la scenografia curata e mirata. Avrei rivisto e ascoltato tutto daccapo!!
Allora eccole mille lodi e mille saluti.
Mariagrazia
 
28.02.2010
Alberto, 40 a, insegno.
Ho appena visto "Testimoni oculari". Non ho osato venire a salutarti, ma lo spettacolo mi ha molto commosso.
E traspare come tu faccia teatro perché - semplicemente - ti cambia la vita, non per altro.
Mille grazie.
Alberto
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